Firma non valida su un file P7M: cosa fare
Un verificatore ti dice che la firma “non è valida”? Prima di tutto capisci quale controllo è fallito. Trascina qui il file: in un secondo vedi se il contenuto è integro e se il certificato era valido alla data di firma.
Trascina qui i file firmati
oppure scegli dal dispositivo · .p7m · .xml.p7m · .pdf.p7m · .m7m · .tsd · .xml · anche in Base64 (PEC)
I tuoi file non lasciano mai il tuo dispositivo: vengono aperti e verificati nel browser. Nessun upload, nessuna registrazione.
“Non valida” non vuol dire sempre “falsa”
I programmi di verifica (Dike/GoSign, ArubaSign, FirmaCerta, i verificatori online) riassumono in una sola parola l’esito di controlli molto diversi. Una firma può risultare “non valida” perché il documento è stato modificato, ma anche perché il certificato è scaduto, perché il programma non riconosce l’ente che l’ha emesso o perché non è riuscito a collegarsi a Internet per controllare la revoca. Sono situazioni con conseguenze completamente diverse.
I messaggi più comuni, uno per uno
| Messaggio | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Firma non integra / documento modificato | Il contenuto non corrisponde più a quello firmato: è cambiato anche un solo byte. | È il caso serio. Non usare il documento e chiedi al mittente di inviarlo di nuovo. Prima, però, controlla di non aver aperto un file rinominato, convertito o scaricato a metà. |
| Certificato scaduto | Oggi il certificato del firmatario non è più in corso di validità. | Conta la data della firma: se il certificato era valido in quel momento, la firma resta in genere valida. Una marca temporale (.m7m, .tsd) lo dimostra con data certa. |
| Certificato revocato o sospeso | Il certificatore ha revocato o sospeso il certificato. | Bisogna sapere quando: se la revoca è successiva alla firma, la firma può essere ancora valida. Serve un verificatore che consulti le liste di revoca alla data giusta. |
| CA non attendibile / emittente sconosciuto | Il programma non trova l’ente certificatore nel suo elenco di fiducia. | Spesso basta aggiornare il programma o gli elenchi dei certificatori. Se la CA non è un prestatore qualificato, la firma non è una firma digitale qualificata. |
| Impossibile verificare la firma / esito non determinato | Un controllo non si è potuto eseguire: tipicamente la revoca, per mancanza di connessione o un servizio OCSP/CRL irraggiungibile. | Riprova più tardi, con la connessione attiva e il programma aggiornato, oppure con un altro verificatore. |
| Formato non riconosciuto / non è un file firmato | Il file è danneggiato, troncato o non è una busta CAdES. | Vedi la guida file P7M che non si apre. |
Il primo controllo: il contenuto è integro?
La domanda decisiva è se il documento è stato alterato. ApriP7M la risolve sul tuo dispositivo, senza caricare il file: per ogni firma (anche quelle annidate di un .p7m.p7m) ricalcola l’impronta del contenuto e la confronta con quella firmata.
- “Firma integra”: il documento è identico a quello firmato con la chiave del certificato incluso. Se un altro programma segnala “non valida”, il motivo è quasi certamente il certificato (scadenza, revoca, elenco di fiducia), non una modifica del contenuto.
- “Firma NON integra”: il contenuto non corrisponde. Qui non c’è niente da aggiornare: il file va richiesto di nuovo.
- Accanto al firmatario vedi anche il periodo di validità del certificato e se la data di firma dichiarata cade dentro quel periodo (“certificato valido alla data di firma” oppure “certificato oggi scaduto”).
Sii consapevole del limite: ApriP7M non consulta gli elenchi di fiducia europei né le liste di revoca, perché per scelta non fa connessioni mentre apre i tuoi file. Per un esito completo, con valore di verifica qualificata, usa un verificatore che faccia anche questi controlli: ne trovi un confronto nella guida verifica firma digitale online.
Fatture elettroniche: lo scarto dello SdI per la firma
Se emetti fatture firmate, il Sistema di Interscambio controlla la firma e, se non la accetta, scarta il file con un codice nella notifica _NS_. I codici legati alla firma sono, tra gli altri:
00100certificato di firma scaduto;00101certificato di firma revocato;00102file non integro (firma non valida): il file è stato modificato dopo la firma;00104CA (Certification Authority) non affidabile;00107certificato non valido.
Una fattura scartata si considera non emessa: va corretta (rinnovando il certificato o rigenerando e rifirmando il file senza modificarlo dopo la firma) e trasmessa di nuovo. Per le fatture tra privati la firma non è obbligatoria, quindi molti software inviano l’XML non firmato. Fa sempre fede la descrizione riportata nella notifica.
Errori da evitare
- Rinominare il file togliendo “.p7m”: non estrae il documento e non “ripara” niente.
- Aprire e risalvare il documento estratto pensando che resti firmato: la firma è nella busta .p7m, non nel PDF estratto.
- Buttare il .p7m dopo averlo aperto: è l’unica prova della firma. Conservalo accanto alla copia leggibile.
- Caricare documenti riservati su servizi online sconosciuti solo per leggerli: per leggere e controllare l’integrità non serve inviarli a nessuno.
Domande frequenti
Se il certificato è scaduto la firma non vale più?
Non necessariamente. Conta che il certificato fosse valido nel momento in cui il documento è stato firmato. Una marca temporale permette di provare quel momento con data certa; senza marca, la data di firma dichiarata non è opponibile allo stesso modo.
ApriP7M dice “Firma integra” ma Dike dice “non valida”: chi ha ragione?
Entrambi, perché controllano cose diverse. “Integra” significa che il contenuto non è stato modificato. “Non valida” in un verificatore completo di solito riguarda il certificato: scadenza, revoca o elenco di fiducia. Leggi il dettaglio del rapporto di verifica per capire quale controllo è fallito.
Posso “riparare” una firma non valida?
No. Una firma non si corregge: se il contenuto è stato alterato o il certificato non era valido, serve un nuovo documento firmato dal mittente con un certificato valido.
La verifica di ApriP7M ha valore legale?
No. È un controllo di integrità crittografica con i dati del certificato, utile per capire subito se il documento è stato alterato. Non sostituisce un verificatore qualificato che consulta elenchi di fiducia e liste di revoca.
Cosa significa lo scarto 00102 dello SdI?
Che il file trasmesso non è integro rispetto alla firma: è stato modificato dopo essere stato firmato, oppure la firma è stata generata in modo errato. Va rigenerato, rifirmato e reinviato.